Giovedì 26 novembre a Monza si terrà la prima
Conferenza Nazionale per il Lavoro Autonomo e la Microimpresa
Giovedì 26 novembre a Monza si terrà la prima
Conferenza Nazionale per il Lavoro Autonomo e la Microimpresa
Giovedì 17 Novembre Ore 17.30
Sala dell'Antico Macello di Po: via Matteo Pescatore 7 a Torino
Verso la Conferenza Nazionale per il Lavoro Autonomo e la Piccola Impresa.
In vista della Conferenza Nazionale per il Lavoro Autonomo e la Microimpresa, prevista giovedì 26 novembre a Monza, il Partito Democratico di Torino promuove un momento di approfondimento sul documento "Un Patto per la Ricostruzione dell'Italia", che racchiude le proposte elaborate dal Dipartimento Economia nazionale.
Lavoro: la nostra quota di trasformazione del mondo
"Si sta muovendo un enorme energia che non chiede miracoli ma un altro stile, un altro
modo, un altro civismo e moralità".
Chiusura di Bersani alla Conferenza Nazionale per il Lavoro del PD
Fassina. Intervento di apertura Conferenza: Persone, lavoro, democrazia
"Noi raccogliamo la sfida dell'innovazione progressiva: valorizzare il lavoro come fonte di identità della persona e fondamento della democrazia".
Relazione di Stefano Fassina alla Conferenza Nazionale per il Lavoro
La generazione esclusa: il contributo dei giovani alla crescita economica
Fabrizio Saccomanni Direttore Generale della Banca d’Italia
1. I giovani e il mercato del lavoro
In seguito alla crisi, tra il 2008 e il 2010 l’occupazione in Italia è diminuita del 2,2 per cento; più che in Francia e in Germania, dove la flessione è stata pari, rispettivamente, allo 0,8 e allo 0,4 per cento.
Le differenze si accentuano con riferimento alla sola occupazione giovanile.
Nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni la riduzione è stata in Italia del 13,2 per cento, assai più pronunciata che in Francia (-2,7) e in Germania (-3,1 per cento).
Il divario conferma, pur nel quadro di fattori comuni a tutti i paesi europei, l’esistenza di un problema italiano, che ha le sue radici principali nelle cause che frenano la crescita nel nostro paese da un quindicennio.....
Le proposte del PD rappresentano anche una piattaforma su cui intensificare il confronto ed i dialogo con tutte le organizzazioni di rappresentanza del mondo imprenditoriale dell’industria, dei servizi, dell’agricoltura; con il movimento cooperativo; con le associazioni del lavoro autonomo e delle professioni, così come con le organizzazioni sindacali, nella convinzione dell’importanza del ruolo delle parti sociali per assicurare la crescita dell’economia e della buona occupazione, un’efficace e moderna regolazione del mercato del lavoro, una più equa distribuzione del reddito e, più in generale, un miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori(trici) e delle loro famiglie.
E’ da un impegno convergente di tutti gli attori economici e sociali, come di altre espressioni della cittadinanza attiva quali le organizzazioni del Terzo settore, che possono venire non solo un contributo indispensabile per vincere le sfide con cui il paese deve misurarsi ma anche impulsi ed iniziative che sollecitino l’azione politica ad essere all’altezza del compito. E’ in questo spirito e nel rispetto della reciproca autonomia che il PD intende sviluppare, sul piano nazionale e nelle diverse realtà territoriali, i rapporti con il sistema delle imprese, il mondo sindacale e dell’associazionismo.
Fare del lavoro l’asse portante del progetto per il futuro dell’Italia non è una scelta puramente economica ma significa tornare valori e ai principi della Costituzione. Significa riconoscere che il lavoro resta elemento determinante per l’identità e la crescita delle persone e lo strumento con cui esse concorrono al progresso della società. Significa porre le basi di uno sviluppo più umano, più giusto e solidale.
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